Statuto

Stampa

lo Statuto

 

INDICE

 

ART. 1 – Costituzione e Sede

ART. 2 – Scopi

ART. 3 – Codice etico

ART. 4 – Associati

ART. 5 – Validità dell’iscrizione

ART. 6 – Diritti ed obblighi

ART. 7 – Perdita della qualifica di associato

ART. 8 – Organi sociali

ART. 9 – L’Assemblea

ART. 10 – Compiti ed attribuzioni dell’Assemblea

ART. 11 – Convocazione, costituzione e funzionamento dell’Assemblea

ART. 12 – Il Consiglio Direttivo

ART. 13 - Compiti ed attribuzioni del Consiglio Direttivo

ART. 14 – Convocazione, costituzione e funzionamento del Consiglio Direttivo

ART. 15 - Il Presidente

ART. 16 – Costituzione delle Delegazioni Regionali

ART. 17 – Assemblea delle Delegazioni Regionali

ART. 18 – Il Collegio dei Revisori dei Conti

ART. 19 – Collegio dei Probiviri

ART. 20 – Direttore

ART. 21 – Il patrimonio

ART. 22 - Proventi

ART. 23 – Esercizio finanziario e bilanci

ART. 24 – Modifiche statutarie

ART. 25 –Regolamento di esecuzione dello Statuto

ART. 26 – Norme di rinvio

 

 

 

 

 

 

 

Approvato dall’Assemblea Straordinaria della Federazione in data 18 aprile 2012

 

 

 

Titolo I

COSTITUZIONE E SEDE – SCOPI – CODICE ETICO

 

Torna

all’indice

 

ART. 1 – Costituzione e Sede

E' costituita la

FEDERAZIONE ITALIANA SPEDIZIONIERI INDUSTRIALI (F.I.S.I.)

fra le imprese che esercitano l’attività di trasporto e spedizione, nazionale o internazionale, in tutto o in parte, di prodotti industriali e che comunque risultano iscritte per l’attività di spedizioniere, nel registro delle imprese delle Camere di Commercio oppure nel repertorio delle notizie economiche e amministrative (REA).

La Federazione ha carattere apolitico, è senza scopi di lucro e con durata illimitata.

La Federazione ha sede in Milano, ma potrà istituire Delegazioni Regionali o Interregionali.

 

Torna

all’indice

 

ART. 2 – Scopi

La Federazione si propone di:

a) tutelare la categoria per cui è stata costituita, rappresentandola in sede nazionale presso qualunque Ente, autorità ed amministrazione pubblica o privata;

b) studiare e risolvere i problemi tecnici economici e sindacali relativi alla categoria;

c)  procedere alla stipulazione di contratti e regolamenti di lavoro;

d) promuovere ed attuare ogni iniziativa la quale tenda a valorizzare e potenziare la funzione, l'attività e la tutela economica della categoria rappresentata in un beninteso spirito di solidarietà';

e) provvedere alla nomina o designazione di rappresentanti della categoria in tutti gli enti ed organi in cui tale rappresentanza sia prevista dalle leggi e dai regolamenti o sia richiesta od ammessa;

f) esercitare tutte quelle altre funzioni che siano ad essa demandate dalla legge, regolamenti o disposizioni delle autorità competenti.

g) le attività della Federazione sono ispirate al rispetto e all’osservanza dei principi e delle norme a tutela della libera concorrenza del mercato.

 

Torna

all’indice

 

ART. 3 – Codice etico

1. La qualità di socio comporta l’obbligo di accettare e rispettare le disposizioni seguenti.

2. Ai sensi dell’articolo 3, comma 4 della legge 11.11.2011, n.180, le imprese associate e i loro rappresentanti riconoscono tra i valori fondanti della Federazione Italiana Spedizionieri Industriali il rifiuto di ogni rapporto con organizzazioni criminali o mafiose e con soggetti che fanno ricorso a comportamenti contrari alla legge, al fine di contrastare e ridurre le forme di controllo delle imprese e dei loro collaboratori che alterano, di fatto, la libera concorrenza.

3. Le imprese associate e i loro rappresentanti respingono e contrastano ogni forma di estorsione, usura o altre tipologie di reato poste in essere da organizzazioni criminali o mafiose, e collaborano con le forze dell’ordine e le istituzioni denunciando, anche con l’assistenza della Federazione Italiana Spedizionieri Industriali, ogni episodio di attività illegale di cui sono soggetti passivi.

4. Le imprese associate il cui comportamento non risultasse coerente con gli impegni di contrasto all’attività delle organizzazioni criminali e di collaborazione con le istituzioni, secondo quanto previsto ai commi precedenti, devono essere richiamate per iscritto dai competenti organi dell’associazione.

5. All’impresa che, dopo il richiamo scritto, non ravvede il proprio comportamento in ottemperanza agli obblighi scaturenti dal presente Codice Etico, viene irrogata la sanzione della sospensione da sei mesi ad un anno del rapporto associativo. Al termine del periodo di sospensione, qualora l’impresa non abbia ancora uniformato la propria condotta agli obblighi del Codice Etico, gli organi competenti deliberano l’espulsione dall’associazione.

 

 

 

Titolo II

ASSOCIATI

 

Torna

all’indice

 

ART. 4 – Associati

Possono far parte della Federazione tutte le imprese che esercitano l’attività di cui all’Art. 1.

L’adesione avviene attraverso la presentazione della domanda di ammissione alla Federazione che, a mezzo del Consiglio Direttivo, ne decide l’accettazione.

La domanda deve contenere i necessari dati anagrafici della ditta e, se si tratta di società o enti, l'indicazione delle persone che li rappresentano. Alla domanda dovrà essere unito un certificato della Camera di Commercio che attesti l'esercizio dell'attività indicata nell'art. 3.

L'istante non ammesso ha facoltà di ricorrere all'Assemblea entro trenta giorni dalla comunicazione di rigetto.

L'assemblea delibererà insindacabilmente e definitivamente in occasione della sua prima riunione.

 

Torna

all’indice

 

ART. 5 – Validità dell’iscrizione

L'iscrizione nella Federazione vale per un biennio e si intende tacitamente rinnovata per uguale periodo, qualora non intervenga disdetta a mezzo lettera raccomandata almeno tre mesi prima della scadenza del biennio in corso, computabile dal 1 gennaio successivo alla data di iscrizione o di rinnovazione.

 

Torna

all’indice

 

ART. 6 – Diritti ed obblighi

L'associato conserva piena autonomia nell'esplicazione della sua attività particolare, ma la sua azione dovrà uniformarsi alle direttive della Federazione, per ciò che riflette gli interessi di ordine generale e non può investire questioni che per la loro natura sono di competenza della Federazione, pur avendo facoltà di proporre qualunque argomento all'esame degli organi sociali.

L'associato è tenuto all'osservanza del presente Statuto al pagamento delle quote associative di cui all'art. 22, nonché a prestare la più ampia collaborazione affinché la Federazione possa conseguire gli scopi che si propone.

La quota o il contributo associativo è intrasmissibile ad eccezione dei trasferimenti a causa di morte.

 

Torna

all’indice

 

ART. 7 – Perdita della qualifica di associato

La qualifica di associato si perde:

a)  per dimissioni, le quali però non esonerano l'associato dagli impegni assunti se non nei modi e termini di cui all'art. 5;

b) per radiazione che viene deliberata dal Consiglio Direttivo in seguito alla perdita da parte dell'associato dei requisiti in base ai quali è avvenuta l'ammissione, il provvedimento di radiazione va comunicato all'interessato mediante lettera raccomandata. Contro il provvedimento di radiazione è ammesso ricorso all’Assemblea entro trenta giorni dalla comunicazione della deliberazione. L’Assemblea delibera insindacabilmente e definitivamente in occasione della sua prima riunione;

c) per espulsione, che viene deliberata dall’Assemblea su proposta del Consiglio Direttivo, sentito i Probiviri, per compimento di atti da parte dell’associato che abbiano recato documento agli interessi morali e materiali dell’organizzazione o per compimento di manifestazioni, tali da porre l’associato in condizioni di incompatibilità con le deliberazioni di ordine generale prese dalla Federazione. Contro il provvedimento di espulsione, che va comunicato all’interessato mediante lettera raccomandata, è ammesso ricorso nei modi e termini stabiliti dall’art. 24 del Codice Civile.

 

 

 

Titolo III

ORGANIZZAZIONE DELLA FEDERAZIONE

 

Torna

all’indice

 

ART. 8 – Organi sociali

Sono Organi della Federazione:

-    l’Assemblea;

-    il Consiglio Direttivo;

-    il Presidente

-    le Delegazioni Regionali o Interregionali;

-    il Collegio dei Revisori;

-    il Collegio dei Probiviri.

Tutte le cariche sono gratuite e non possono essere assunte che da persone fisiche appartenenti alla categoria rappresentata dalla Federazione.

L’Assemblea ha però facoltà di eleggere il Presidente anche fra persone non appartenenti alla categoria.

 

Torna

all’indice

 

ART. 9 – L’Assemblea

L’Assemblea è costituita dai rappresentanti delle aziende aderenti, a norma dell’art. 3.

Le aziende aderenti hanno diritto ciascuna ad un voto.

L’eleggibilità degli organi associativi è libera con voto singolo e sovranità dell’Assemblea dei Soci, secondo i criteri di assoluta democraticità.

Sono ammesse le deleghe, ma ciascun associato non potrà averne più di tre.

Il mancato versamento delle quote associative nella misura e modalità deliberate dal Consiglio Direttivo a norma dell’art. 22 fa perdere il diritto al voto.

 

Torna

all’indice

 

ART. 10 – Compiti ed attribuzioni dell’Assemblea

L’Assemblea ha il compito di:

a) esaminare i problemi di ordine generale interessanti la categoria e fissare direttive sull’attività della Federazione;

b) eleggere i componenti del Consiglio Direttivo, determinandone il numero, il Presidente ed i Vice Presidenti della Federazione, i componenti del Collegio dei Revisori ed i componenti del Collegio dei Probiviri;

c)  deliberare sulle relazioni morali ed economiche circa l’attività svolta dalla Federazione;

d)  approvare i rendiconti economici e finanziari della Federazione la cui documentazione di supporto va conservata ai sensi del D.P.R. 600/73;

e)  deliberare su tutti gli argomenti che sono di sua competenza per legge o per Statuto o che siano stati posti all’ordine del giorno.

f)  garantire l’uniformità del rapporto associativo nei confronti dei Soci, che devono godere tutti gli stessi diritti, escludendo espressamente la temporaneità della partecipazione alla vita associativa; e fare in modo che tutti i Soci maggiorenni (Rappresentanti di Aziende) debbano godere del diritto di voto per l’approvazione o la modifica dello Statuto, dei regolamenti e per la nomina degli organi direttivi.

 

Torna

all’indice

 

ART. 11 – Convocazione, costituzione e funzionamento dell’Assemblea

L’Assemblea è convocata, in via ordinaria, almeno una volta l’anno dal Presidente della Federazione ed in via straordinaria ogni qualvolta il Consiglio Direttivo lo ritenga necessario o quando sia fatta motivata richiesta da un numero di associati che rappresenti almeno un decimo dei voti spettanti a tutti gli associati.

La convocazione dell’Assemblea, tanto ordinaria che straordinaria, è fatta con avviso spedito a mezzo posta elettronica certificata, posta elettronica o telefax da inviarsi agli associati almeno dieci giorni prima di quello fissato per la riunione e deve contenere gli argomenti da trattare, il giorno, l’ora ed il luogo della adunanza.

In casi di particolare urgenza, l’avviso può essere trasmesso cinque giorni prima dell’epoca stabilita per la riunione.

L’Assemblea, tanto ordinaria che straordinaria, è valida qualunque sia l’argomento da trattare: in prima convocazione quando sia presente la metà più uno dei voti spettanti a tutti gli associati.

Sono ammesse le deleghe.

Le deliberazioni sono prese a maggioranza di voti.

La parità di voti comporta la reiezione della proposta.

Per le modificazioni dell’atto costitutivo e dello Statuto, è necessario che all’Assemblea siano presenti o rappresentati i tre quinti dei voti spettanti a tutti gli associati ed il voto favorevole della maggioranza.

L’Assemblea ordinaria e straordinaria è presieduta da un Presidente da essa stesso eletto, nominato di volta in volta.

Quando si debba procedere alla nomina delle cariche sociali, il Presidente eletto designa tra i soci presenti due scrutatori.

Le deliberazioni devono constare da verbale.

 

Torna

all’indice

 

ART. 12 – Il Consiglio Direttivo

Il Consiglio Direttivo è composto dal Presidente, dal Presidente Onorario, dai Vice Presidenti della Federazione e di un numero di membri determinato dall’Assemblea, eletto ogni tre anni dall’Assemblea stessa.

I Presidenti delle Delegazioni Regionali partecipano di diritto al Consiglio con voto consultivo, per tutta la durata della loro carica.

I Vice Presidenti ed i Consiglieri debbono essere titolari di azienda o delegato dalla stessa con ampi poteri decisionali.

Il Consiglio Direttivo è presieduto dal Presidente della Federazione o, in caso di suo impedimento, da uno dei Vice Presidenti in ordine di anzianità di carica o, in caso di parità, dal più anziano di età.

I Revisori effettivi partecipano alle riunioni con voto consultivo. Possono analogamente partecipare, su invito del Presidente della Federazione, esperti, esponenti di categoria, nonché rappresentanti di enti, quando ciò sia ritenuto opportuno per l’esame di questioni e di problemi di particolare interesse.

 

Torna

all’indice

 

Art. 13 - Compiti ed attribuzioni del Consiglio Direttivo

Il Consiglio Direttivo ha il compito di:

a) curare il raggiungimento dei fini statutari in armonia con le deliberazioni dell’Assemblea;

b) nominare o designare i rappresentanti della Federazione in tutti gli enti ed organi nazionali in cui tale rappresentanza sia prevista dalle leggi o dai regolamenti o sia richiesta od ammessa;

c)  delegare per la trattazione di problemi di particolare importanza della categoria, un professionista;

d) predisporre i resoconti morali e finanziari ed il rendiconto economico e finanziario preventivo ed il rendiconto economico e finanziario consuntivo della Federazione, da sottoporre all’approvazione dell’Assemblea;

e) proporre all’Assemblea l’istituzione di Delegazioni Regionali o Interregionali;

f)  deliberare sull’assunzione o il licenziamento del personale della Federazione, stabilendone le mansioni e i compensi;

g) dare il suo parere o deliberare su ogni oggetto che sia sottoposto al suo esame dagli associati;

h) adempiere a tutte le altre attribuzioni previste dalla legge o dal presente Statuto.

 

Torna

all’indice

 

ART. 14 – Convocazione, costituzione e funzionamento del Consiglio Direttivo

Il Consiglio Direttivo è convocato dal Presidente della Federazione almeno due volte all’anno o a richiesta di almeno un terzo dei Consiglieri.

La convocazione è fatta a mezzo di avviso scritto da inviarsi dieci giorni prima dell’adunanza e, nei casi di urgenza, a mezzo di telegramma.

Le adunanze sono valide quando vi intervenga la metà dei Consiglieri.

I componenti elettivi del Consiglio Direttivo assenti senza giustificazione di legittimo impedimento, a più di due riunioni consecutive, decadono dalla carica ed il Consiglio stesso provvede a sostituirli fino alla prossima Assemblea. Altrettanto vale per i componenti dimissionari.

Le deliberazioni del Consiglio Direttivo, da annotarsi in apposito libro, sono prese a maggioranza di voti. Ogni Consigliere ha un voto.

Le votazioni sono normalmente palesi; sono invece segrete quando ciò sia richiesto da chi presiede il Consiglio Direttivo o da almeno un terzo dei Consiglieri. A parità di voti, nelle votazioni palesi, prevale il voto del Presidente; nelle segrete le parità comporta la reiezione della proposta.

 

Torna

all’indice

 

ART. 15 - Il Presidente

Il Presidente della Federazione è eletto dall’Assemblea; dura in carica tre anni ed è rieleggibile.

I Vice Presidenti, il cui numero è deliberato dall’Assemblea, durano in carica tre anni e sono rieleggibili.

Il Presidente ha la rappresentanza legale della Federazione; convoca le riunioni dell’Assemblea; convoca e presiede le riunioni del Consiglio Direttivo, adempie a tutte le altre funzioni che siano a lui affidate dal Presidente Statuto o che gli siano delegate dagli Organi della Federazione.

Nell’assenza o impedimento del Presidente, tutte le di lui mansioni spettano al Vice Presidente più anziano di carica, o, in caso di parità, al più anziano di età.

Il Presidente ha facoltà di proporre al Consiglio Direttivo la nomina del Presidente Onorario.

 

Torna

all’indice

 

ART. 16 – Costituzione delle Delegazioni Regionali

Le Delegazioni Regionali o Interregionali sono istituite dall’Assemblea, su proposta del Consiglio Direttivo.

Scopo delle Delegazioni è quello di svolgere, in sede regionale o interregionale, i seguenti compiti:

a) curare il raggiungimento dei fini statutari, in armonia con le deliberazioni dell’Assemblea;

b) nominare o designare i rappresentanti della Federazione in tutti gli enti ed organi regionali, provinciali e/o comunali, in cui tale rappresentanza sia prevista dalle leggi e dai regolamenti o sia richiesta od ammessa;

c) dare il suo parere o deliberare su ogni oggetto di interesse locale che sia sottoposto al suo esame degli associati, dandone immediata comunicazione al Consiglio Direttivo della Federazione;

d)  adempiere, in sede locale, a tutte le altre attribuzioni conferitegli dall’Assemblea o dal Consiglio Direttivo.

 

Torna

all’indice

 

ART. 17 – Assemblea delle Delegazioni Regionali

La Delegazione Regionale o Interregionale è costituita da tutti i soci delle Federazioni aventi sedi o filiali nella zona territoriale di competenza della Delegazione.

I soci della Delegazione si riuniscono in assemblea di delegazione, con le modalità previste dall’art. 12 dello Statuto.

L’Assemblea di delegazione elegge tra i suoi componenti, il Presidente di Delegazione che dura in carica due anni ed è rieleggibile.

Il Presidente di Delegazione è membro di diritto del Consiglio Direttivo della Federazione per tutta la durata della sua carica con voto consultivo.

L’Assemblea di delegazione è convocata la prima volta dal Presidente della Federazione e, successivamente, dal Presidente della Delegazione ogni volta che egli ritenga sia necessario, o, infine, su richiesta motivata di un numero di associati che rappresentino almeno un quinto degli iscritti alla Delegazione.

Gli iscritti alla Delegazione hanno diritto ciascuno ad un voto.

Sono ammesse le deleghe, ma ciascun associato non potrà averne più di tre.

 

Torna

all’indice

 

ART. 18 – Il Collegio dei Revisori dei Conti

Il Collegio dei Revisori è formato di cinque membri di cui tre effettivi, dei quali uno con funzioni di Presidente, e due supplenti.

I Revisori effettivi sono eletti dall’Assemblea; durano in carica tre anni e sono rieleggibili.

I Revisori effettivi partecipano con voto consultivo alle riunioni del Consiglio Direttivo.

Essi adempiono la loro funzione ispettiva sulla gestione amministrativa della Federazione e ne riferiscono all’assemblea con relazione scritta.

 

Torna

all’indice

 

ART. 19 – Collegio dei Probiviri

Il Collegio dei Probiviri, composto da tre membri, anche non facenti parte della Federazione, è nominato dall’assemblea. I Probiviri durano in carica tre anni, possono essere rieletti, ma non possono ricoprire cariche associative.

Il Collegio ha il compito di esprimere il proprio parere o di decidere in forma inappellabile su qualsiasi controversia possa sorgere fra gli associati e la Federazione, oppure fra gli associati stessi, quando le parti in causa ne facciano richiesta.

Su richiesta del Consiglio Direttivo, esprime il proprio parere in ordine alle eventuali espulsioni dalla Federazione e sull’interpretazione statutaria.

 

Torna

all’indice

 

ART. 20 – Direttore

Alla direzione degli uffici e dei servizi della Federazione è preposto un Direttore che eserciterà anche le funzioni di segretario dell’assemblea, del Consiglio Direttivo. Esso è nominato dal Consiglio Direttivo.

 

 

 

Titolo IV

PATRIMONIO E BILANCIO

 

Torna

all’indice

 

ART. 21 – Il patrimonio

Il patrimonio della Federazione è costituito dai beni mobili e immobili e dai valori che per acquisto, lasciti e donazioni, comunque vengano in possesso della Federazione, nonché dalle somme accantonate per qualsiasi scopo.

Il Patrimonio resta in ogni caso acquisito dalla Federazione e non potrà essere distribuito, anche in modo indiretto, sotto forma di utili e avanzi di gestione, nonché fondi, riserve o capitali.

 

Torna

all’indice

 

ART. 22 - Proventi

Le entrate ordinarie sono costituite dalle quote associative sulla cui misura e modalità di versamento delibera anno per anno il Consiglio Direttivo, in base ai criteri stabiliti dall’Assemblea; da proventi di pubblicazioni e di eventuali servizi; dalle rendite patrimoniali; da eventuali contributi assegnati in via ordinaria da enti o da privati.

Ogni altra entrata ha carattere straordinario.

Le entrate, le quote associative, i proventi, le rendite patrimoniali, i contributi ed ogni altra entrata di carattere straordinario resteranno in ogni caso acquisiti dalla Federazione e non potranno essere distribuiti, anche in modo indiretto sotto forma di utili o avanzi di gestione nonché fondi, riserve o capitale.

In caso di scioglimento della Federazione per qualunque causa, il patrimonio residuo dopo la liquidazione andrà devoluto ad altra associazione con finalità analoghe o a fini di pubblica utilità sentito l’organismo di controllo di cui all’art. 3 comma 190 della legge 23.12.1996 n. 662.

La gestione delle entrate ordinarie e straordinarie è affidata al Consiglio Direttivo, il quale può nominare fra i suoi componenti un amministratore con l’incarico di sovrintendere a tutti gli atti relativi, in conformità alle direttive stabilite dal Consiglio stesso.

 

Torna

all’indice

 

ART. 23 – Esercizio finanziario e bilanci

L’esercizio si chiude al 31 dicembre di ogni anno.

Il Consiglio Direttivo compilerà entro il 30 settembre il rendiconto economico e finanziario preventivo per l’anno seguente ed entro il 30 giugno di ogni anno il rendiconto economico e finanziario consuntivo dell’anno precedente.

I rendiconti vanno sottoposti all’approvazione dell’Assemblea.

 

 

 

Titolo V

MODIFICHE STATUTARIE

 

Torna

all’indice

 

ART. 24 – Modifiche statutarie

L’Assemblea chiamata a modificare il presente Statuto, procederà alla elezione delle cariche sociali, in deroga alle norme previste, a maggioranza dei presenti.

 

 

 

Titolo VI

DISPOSIZIONI FINALI E TRANSITORIE

 

Torna

all’indice

 

ART. 25 –Regolamento di esecuzione dello Statuto

Qualora il Consiglio Direttivo lo ritenga opportuno, potrà compilare un Regolamento interno per l’esecuzione del presente Statuto.

Nello stesso Regolamento potranno essere stabilite le mansioni e il trattamento economico dei dipendenti della Federazione.

Il Regolamento va sottoposto alla ratifica dell’Assemblea in occasione della sua prima riunione.

 

Torna

all’indice

 

ART. 26 – Norme di rinvio

Per quanto non disposto dal presente Statuto, si fa riferimento alle disposizioni di legge.